IL SEO È INUTILE SE TI AFFIDI ALLE PERSONE SBAGLIATE

Negli ultimi anni sono aumentate notevolmente le aziende e i freelance che si occupano di Web Design e Digital Marketing.

Purtroppo il panorama italiano è pieno anche di persone che finiscono a fare gli esperti di SEO, quando prima facevano tutt’altro.

In questo non c’è nulla di male se si è disposti a studiare prima di sperimentare sui poveri imprenditori che vogliono migliorare la propria visibilità online.

Tu sei sicuro che ti stai affidando alle persone giuste?

Ecco gli errori che di solito fanno le aziende o i freelance che fanno SEO in modo sbagliato.

KEYWORD STUFFING

Il Keyword Stuffing indica la ripetizione sconsiderata di una parola chiave in una singola pagina affinché Google la posizioni.

Questa pratica è purtroppo incentivata da alcuni plug-in come Yoast SEO che, con i suoi semaforini verdi rossi e gialli, confonde un po’ le idee.

Se ti affidi a persone che utilizzano i plug-in per ottimizzare un sito web per posizionarlo sui motori di ricerca, prendi subito dei provvedimenti prima che il tuo sito sia penalizzato fortemente da Google.

UTILIZZO SCONSIDERATO DEI SOFTWARE DI MONITORAGGIO

I software di monitoraggio sono ottimi, appunto, per monitorare l’andamento di un sito web a livello di posizioni, di backlink ecc.
Sempre che si utilizzino i software giusti.

Non è corretto giudicare l’andamento di un sito web affidandosi esclusivamente ai punteggi che forniscono queste piattaforme.
Questo perché i loro punteggi sono solo previsionali e non rispecchiano MAI la realtà dei fatti.

Gli unici strumenti realmente affidabili sono quelli di Google (Analytics, Search Console ecc.) oltre al tracciamento delle chiamate telefoniche e delle richieste di preventivo.

POCA CONOSCENZA DELLE BASI

Esistono ancora aziende che costruiscono un sito web basandosi esclusivamente sul gusto grafico, trascurando le basi del SEO.

Questo è l’errore peggiore che una Web Agency possa fare, perché un sito web deve avere come scopo quello di acquisire clienti tramite il traffico.

Senza traffico, di un bel sito non te ne fai niente.

Come non te ne fai niente di una Ferrari senza benzina.

Attenzione quindi agli URL che devono avere una struttura “SEO Friendly” e ai vari “Tags” che devono essere ottimizzati senza strafare.

BACKLINKS ALLA BUONA

Un altro modo per fare SEO in maniera sbagliata è creare backlink di bassa qualità.

Non affidarti ad aziende o freelance che ti propongono link su siti strani che non c’entrano con il tuo settore.

Google ti premia quando il tuo sito web è menzionato (tramite un link o una citation) da siti web che in qualche modo sono collegati al tuo settore.

Quindi se hai un’azienda che si occupa di fotovoltaico, andrai a inserire il tuo link su riviste online di settore oppure su directory che aggregano aziende come la tua.

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